giovedì 27 aprile 2017

IL MIO RIZ BI'HALIB PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria



Oggi nuovo appuntamento con Il Club del 27 dove più di 80 blogger vi proporranno la loro interpretazione di ricette pubblicate precedentemente per la rubrica Il Tema del Mese legato a ogni sfida MTChallenge


Per questo 27 Aprile vi riproponiamo ricette di RISO, Tema del Mese della Sfida 41, di settembre 2014,

Sulla pagina di MTChallenge trovate tutti i link alle ricette riproposte dalle altre blogger 


Adoro il riso in tutti i modi e lo preferisco salato, mentre mio marito stravede per il risolatte che sua mamma gli faceva spesso. Quale migliore occasione per fargli provare un sapore nuovo?
Il risolatte è una ricetta comune a moltissimi paesi e proprio in occasione della sfida sul riso Simonetta Nepi del blog Glu-Fri, con un bellissimo articolo ci ha fatto fare il giro del mondo del risolatte
Ho scelto questa ricetta dal sapore molto particolare per la presenza di un ingrediente inusuale, la Mastika, in italiano Mastice, una resina ricavata dalla pianta del lentisco. L'estate scorsa a Rodi acquistai i granuli di resina e questa è l'occasione per utilizzarli.

Dall'articolo di Simonetta Nepi:
Riso? Quanto ne volete. Latte da solo? Neanche a parlarne. Se volete il riso con il latte, d’accordo, lo preparo subito” Questa frase e nei ricordi di Salah Jamal autore di questo delizioso libretto edito in Italia da Guido Tommasi e tradotto come Sapori Arabi. Il ricordo si riferisce alla penuria di latte tra gli anni ’50 e ’60 in Palestina per cui il latte era un lusso e quindi le madri risolvevano l’esigenza integrandolo con il riso e offrendo così un piatto sostanzioso ai propri bambini.


In questo caso il riso viene lavato prima e poi come nella ricetta greca fatto cuocere in acqua. Le unità di misura sono in bicchieri: prendete un bicchiere e riempitelo con gli ingredienti: quello sarà la vostra bilancia.
Leggete la ricetta: scoprirete aromi e profumi completamente diversi.




RIZ BI'HALIB

Ingredienti

      8 bicchieri di latte
      1 bicchiere di riso (in genere è un riso a grani corti)
      1 bicchiere di zucchero
      1/2 cucchiaino di mistaka (resina, da ridurre in polvere con un cucchiaio di zucchero) (facoltativo, ma la trovate nei negozi di cibo etnico)
      1/3 bicchiere di acqua di fiori di arancio
      Cannella in polvere
      Miele (facoltativo)
      Pistacchi (facoltativo)
Lavate il riso e lasciatelo in ammollo per un’ora in acqua calda.
Scolatelo a cuocere in una pentola con 1 bicchiere d’acqua a fuoco medio per 10 minuti.
Aggiungete il latte e abbassate la fiamma e mescolate costantemente per 45 minuti. Unite lo zucchero e proseguite la cottura mescolando.
Versate la mistaka e continuate a mescolare per 5 minuti. Aggiungete l’acqua di fiori di arancio e mescolate ancora per un paio di minuti.
Togliete la pentola dal fuoco, versate il riso nelle ciotole e mettetelo in frigorifero per 3 ore.
Servitelo freddo e se volete irrorare la superficie di miele e spolverate un trito di pistacchi, o altra frutta secca.









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27 commenti:

Ale ha detto...

interessante l'uso del mistaka che non conosco...molto intrigante questa ricetta.
E brava la Vitto!

Lisa Fregosi ha detto...

quante versioni diverse e ottime del risolatte

Rondinella ha detto...

Ho trovato un'ottima scusa per procurarmi il mastice quest'estate direttamente dalla fonte :)) Bravissima, ottima realizzazione!!
Claudia

MarielladM ha detto...

E' da tempo che sono incuriosita dalla mestica, ma non sono mai riuscita a procurarmela. Davvero interessante questa ricetta!

Patty Patty ha detto...

Mi ha intrigato tantissimo questo piatto... che bel colore che ha il pistacchio! Un bascione

Leila Capuzzo ha detto...

molto invitante complimenti

Cecilia Bendinelli ha detto...

Ehhhh, mi piace assai questo modo di coccolare il riso...lo proverò sicuro!

panelibrienuvole ha detto...

Non l'avevo nemmeno mai sentita nominare la Mastika...e ora sono curiosa del sapore! :-)

farine fiori e fili.. ha detto...

Ammetto la mia ignoranza!non ho mai sentito nominare il..la..mista! Che sapore ha?
Mi sembra molto goloso 😊!

farine fiori e fili.. ha detto...

Mistaka T9 ti odio!

CucinoIo ha detto...

La consigli?

Gaia ha detto...

Questa mistaka è un'altra scoperta che faccio questo mese con il club del 27. Non riesco ad immaginarne il profumo, per cui la curiosità e la voglia di provarlo sta aumentando!

Daniela ha detto...

Fantastico!

Francesca...la nuova... ha detto...

Ora sono affascinata da morire dall'uso della mistaka e dell'acqua dei fiori d'arancio insieme! Sempre un passo avanti Vitto mia!

manu ela ha detto...

Ripeterò quello che hanno già detto prima, non conosco la Mistaka e non credo che riuscirò a trovarla facilmente dalle mie parti, ma mai dire mai. Potrei provare senza ma credo che dia una marcia in più alla ricetta. Assomiglia a qualche sapore nostrano con cui poterla sostituire, in attesa di trovare un buon fornitore o di andare direttamente in loco a prenderla? (la cosa non mi dispiacerebbe) Tutte queste versioni esotiche del riso e latte mi stanno facendo ricredere. Brava.

Giuliana ha detto...

non conosco la Mistaka, e credo che non farò mai nemmeno questo riso. Non amo i dolci risolatte, non sono i miei dolci e non ne sono attratta dopo averne mangiato fino alla nausea da bambina, obbligata da mia madre che lo preparava spessissimo, sia dolce che salato. Mi piacciono i profumi di questo riso però, brava Vitto!

EatParadeBlog ha detto...

Ecco co'è quella roba misteriosa che vedo spesso nel negozio etnico sotto casa! Grazieeeeeee

Vitto da Marte ha detto...

Non saprei descrivere la sapore della Mastika. Sicuramente ha un aroma resinoso ma leggero e dolce. Non credo si possa sostituire. Cercate cercate. Io il 2 giugno vado a karpatos e ne comprerò una scorta. Poi posso farla avere a chi vuole

elena ha detto...

pure una resina! ragazze voi siete troppo avanti! Adesso mi tocca cercarla! sono curiosa! Grande Vitto, sei sempre bravissima!!!
Mi stavo dimenticando di complimentarmi per la presentazione, ciotoline comprese...sono bellissime!

barbara rangoni ha detto...

Che spettacolo ...complimenti !!!

Tina Tarabelli ha detto...

Ho rinunciato per via della nostalgia.ma mi sembra molto invitante.

Paola Sabino ha detto...

Come già detto, questo lo rifarò e proverò a cercare la mastika :)

Ilaria Talimani ha detto...

Ecco mi prenoto per la Mastika che comprerai a giugno. ho proprio voglia di provare questa ricetta e il sapore che da al risolatte. Sono molto contenta che tu ti sia lanciata in questa. Che bello questo Club che ti permette di trovare anche qualcuna che in casa, guarda un po'. ha la resina! Grandissima.

Valentina ha detto...

quanto sono felice di aver trovato un ottimo motivo per comprare questo ingrediente che guardavo sempre al supermercato ma poi lasciavo lì, non sapendo cosa farne. Grazie per avermi fatto scoprire qualcosa di nuovo :)

Katia Zanghì ha detto...

Anche io vorrei provare questa tesina. Proverò a cercarla. Penso che sia un valore aggiunto ad un piatto già ottimo di suo.

Katia Zanghì ha detto...

Anche io vorrei provare questa tesina. Proverò a cercarla. Penso che sia un valore aggiunto ad un piatto già ottimo di suo.

Caterina Zellioli ha detto...

Ciao Vittoria! Avevo adocchiato anche io questa ricetta, ma non sapevo dove recuperare la Mastika! Quando la troverò sicuramente farò questa ricetta!

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